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Human Resource Tech: in Italia vale un miliardo

Il report delinea uno scenario in rapida crescita per fatturato che alimenta la nascita di nuove realtà imprenditoriali. Più del 50% delle 103 aziende che si occupano di soluzioni e servizi innovativi per il mondo HR è nato negli ultimi 5 anni

Human Resource Tech, Human Resource Tech: in Italia vale un miliardo
Human resource management

Sono stati presentati i risultati della seconda edizione dell’Osservatorio sull’HR Tech italiano, focalizzato sull’ecosistema dell’innovazione applicata al mondo delle Risorse Umane. Il report è stato realizzato su iniziativa di In-recruiting, azienda torinese specializzata nelle soluzioni software per il recruiting e la talent acquisition, con il sostegno di Talent Garden, piattaforma per il networking e la formazione nell’ambito dell’innovazione digitale

A livello globale, l’HR Tech si conferma uno dei grandi trend dell’innovazione.

In Italia le realtà dell’HR Tech sono complessivamente 103. Di queste, 53 si occupano di Human Capital Management (HCM); 42 di Talent Acquisition (TA); 8 di Talent Management (TM).

Il 60% del cluster italiano dell’HR Tech è localizzato tra Torino e Milano.

La trasformazione digitale che sta interessando la funzione delle Risorse umane è sempre più incisiva.

Un settore in rapida crescita

Le tecnologie correlate spaziano dai software per la gestione di paghe e contributi, alle video-interviste per chi si candida a una nuova posizione lavorativa agli strumenti di assessment online.

Interessano le piattaforme per l’incrocio di domanda e offerta di lavoro, prevedono la gamification applicata alla formazione fino ad arrivare agli applicant tracking system, agli algoritmi di intelligenza artificiale e all’employer branding su social network, blog e siti,

Il 40% delle aziende dell’ecosistema HR Tech italiano è nata addirittura negli ultimi 2-3 anni: un dato che sale al 55% se si sposta la data di nascita al 2013.

Significativo, in questo senso, il trend che riguarda le job board, le “lavagne” digitali che propongono gli annunci di lavoro: delle 14 censite dall’Osservatorio, 7 sono nate dopo il 2013.

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Matteo Cocciardo, CEO di In-recruiting

“In Italia l’HR Tech è un settore che deve ancora conseguire la piena maturità – sottolinea Matteo Cocciardo, CEO di In-recruiting e promotore dell’Osservatorio HR Tech –. Le potenzialità però sono enormi come testimonia il valore del mercato che supera il valore di un miliardo di Euro. L’auspicio è che queste potenzialità possano essere supportate con maggiore forza dagli operatori del Venture Capital e, più in generale, dall’intero ecosistema nazionale dell’innovazione, anche nella prospettiva di generare un impatto diretto positivo sul mondo del lavoro”.

Pochi i cienti delle imprese italiane

La rapidità di questa crescita ha generato un impatto diretto sui ricavi e sulla struttura complessiva del settore: il 74% delle imprese nate dopo il 2013, infatti, dichiara di avere meno di 50 clienti.

Allargando l’analisi dei portafogli clienti a tutte le realtà mappate, emerge che il 64% delle aziende dell’HR Tech italiano dichiara un numero di clienti attivi inferiore a 100, anche se il 10,6% (11 imprese) ne dichiara invece un numero compreso tra 1.000 e 5.000: di queste ultime, 4 propongono soluzioni per la gestione del personale e altre 4 di training/formazione.

Resta non facile il rapporto con il mondo del Venture Capital.

Sono infatti non più di 20 (il 19% del totale) le aziende che hanno dichiarato di aver raccolto risorse finanziarie da round di investimento. Il 60% di queste aziende, in particolare, ha ammesso di non aver raccolto più di 1 milione di Euro, mentre solo 4 hanno dichiarato di aver superato la barriera dei 20 milioni. E una sola di queste realtà è italiana.

“La competitività delle imprese – dichiara Matteo Sola, People & Culture Manager di Talent Garden – non dipende solo dalla loro capacità di creare un vantaggio competitivo per il business, ma anche dalla rapidità di inserire al suo interno profili competenti, in grado di supportare il processo di trasformazione e di continuo cambiamento del mercato. In questo contesto, il comparto HR grazie alle nuove tecnologie, si sta trasformando rapidamente e nel tempo il ruolo delle società di recruitment specializzate nella selezione di nuovi professionisti 4.0, sarà sempre più fondamentale”.

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