Wildix: UCC Summit 2020 per System Integrator e MSP

Wildix si prepara al Summit 2020 che raddoppia con un'edizione europea a Barcellona in aggiunta a quella USA di Dallas. Steve Olser, CEO di Wildix, illustra a bizzIT.it perchè System integrator e Managed Service Provider devono cambiare modello di business

Steve Osler, CEO di Wildix

Entro il 2020, secondo una ricerca di Gartner, il 50% degli utenti di telefonia che utilizzano la modalità premise-based guarderà con interesse a pacchetti in abbonamento, mentre il 62% dei leader IT che prendono decisioni per la telefonia aziendale acquisirà servizi cloud puri. Questi dati delineano uno scenario di svolta per System Integrator e Managed Service Provider che dovranno evolversi da rivenditori a consulenti aziendali per prosperare in un mercato che punterà sempre più su nuovi modelli e tecnologie innovative.

Wildix affronta il 2020 con una novità per l’UCC Summit, l’evento annuale indirizzato a System Integrator e Managed Service Provider, che raddoppierà in contemporanea in Europa e negli Stati Uniti: rispettivamente dal 3 al 5 febbraio a Barcellona e a Dallas dal 2 al 5 febbraio. 

L’evento UCC Summit sarà l”occasione per fornire risposte ai trend in atto del settore UCC, presentare la nuova gamma di prodotti Wildix e illustrare i principi di ValueSelling, metodo di vendita specializzato sul valore e non sul prezzo.

Steve Osler, CEO di Wildix, illustra a bizzIT.it le ragioni alla base dell’evento.

Cosa contradistingue questa edizione dell’UCC Summit di Wildix rispetto a quelle precedenti?

Il 2020 sarà un anno di svolta, la tecnologia e il mercato UCaaS stanno cambiando rapidamente. Per questa ragione non c’è Summit più importante di quello del 2020. Il nostro reparto R&D, così come il marketing e il sales, hanno lavorato e lavorano costantemente per fornire la ricetta in grado di salvare il futuro dei System Integrator.

Durante questo Summit i partner potranno scoprire le strategie e le tattiche concrete da usare nel loro quotidiano, oltre alle nuove incredibili soluzioni della nostra attività di ricerca e sviluppo per aiutare i clienti a migliorare il loro business, con più efficienza e nel modo più sicuro disponibile oggi sul mercato.

In che modo l’evoluzione in atto sta cambiando il ruolo di System Integrator e Managed Service Provider?

Stiamo attraverssando un cambio di paradigma che chiude l’epoca in cui i System Integrator dovevano curare l’accessibilità delle applicazioni aziendali e la sicurezza di uffici e dati. La categoria deve evolvere se non vuole estinguersi in questa nuova Cloud-Era che sta iniziando.

Se un’azienda passa nel Cloud, le persone possono iniziare a lavorare in mobilità e con lo smart working. Quando succede questo, l’ufficio, inteso in senso tradizionale, perde importanza. I nostri figli non lavoreranno stando in un “ufficio”, con quattro pareti e una postazione, ma si sistemeranno da Starbucks, o in qualsiasi altro posto dotato di connessione, con il loro pc.

Non serve più il System Integrator per garantire la sicurezza dei dati nel Cloud, perché questo già lo fanno i fornitori dell’infrastruttura. Quindi il System Integrator non avrà più lavoro.

Dall’altra parte, i Managed Service Provider (MSP) oggi rivendono il Cloud alle aziende tramite fornitori medio-piccoli. Per sopravvivere, gli MSP devono avere skill elevatissime per dare un vantaggio al cliente, in modo che questo non si rivolga direttamente ai grandi fornitori (per esempio Microsoft e Google). Oppure la sopravvivenza è vincolata a vendor medio/piccoli che consentano agli MSP di essere rivenditori.

Entrambe le strategie sono perdenti nel lungo periodo. Se sono solo bravi, saranno sempre a traino dei marchi che vendono. Se invece sono rivenditori di aziende nascenti, saranno vittime della disintermediazione perché come resellers non portano valore aggiunto.

Come sta cambiando l’attitudine delle aziende italiane nell’utilizzo di soluzioni UCC in Cloud rispetto a quelle on-premises?

L’unica variabile in questo passaggio epocale è l’infrastruttura. Appena questa diventa disponibile, le aziende italiane non fanno eccezione rispetto al mercato mondiale. Il Cloud è il “futuro presente” del mercato.

La disponibilità dell’infrastruttura fa scattare il passaggio. Le imprese italiane vogliono passare al Cloud, stanno solo aspettando che si verifichino le condizioni per fare il salto.

Con quale approccio e con quali tecnologie e/o soluzioni Wildix pensa di rispondere al meglio alle nuove richieste?

La strategia di Wildix è ancora e sarà sempre quella di dare ai clienti le UCC in Cloud con il maggior ritorno sull’investimento che possono trovare sul mercato.

Questo perché Wildix è la prima soluzione business-oriented che garantisce un incremento dell’efficienza con vendite fino a +52% grazie a Wildix Kite, il miglioramento delle performance dell’ufficio (fino a 2 ore risparmiate ogni giorno in operazioni di routine) in un modo che è secure-by-design senza VPN e SBC.

Stiamo lavorando con i migliori Partner Wildix per renderli parte integrante di un progetto globale. Per questo abbiamo di recente aperto in Spagna dopo Italia, Francia, Germania, Stati Uniti, Inghilterra e in futuro Singapore e Giappone. Lo scopo è portare il marchio Wildix sul territorio attraverso Partner certificati in grado di consegnare valore con l’effetto Wow.

La rete Wildix sta crescendo sempre di più. Il nostro Summit annuale, quest’anno raddoppiato in versione EMEA e USA sarà l’espressione della crescita del nostro Ecosistema.  

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