Talend: il futuro delle aziende è nella Data agility

Intervista esclusiva ad Antongiulio Donà di Talend, che spiega perché diventare una Data driven company è una necessità e come perseguire la Data agility per rendere le basi di dati aziendali disponibili, mobili, integrate

Antongiulio Donà di Talend
Antongiulio Donà, responsabile mercato italiano per Talend, vice president sales Italia

Talend sviluppa soluzioni software di integrazione Cloud e Big data utilizzate da oltre 1500 aziende a livello globale ed è stata inserita nel 2017 tra i leader nel Gartner Magic Quadrant for Data Integration Tools.

BizzIT ha intervistato Antongiulio Donà, da poco nominato vice president delle vendite in Italia con la responsabilità dei clienti e dell’ecosistema dei partner, per conoscere la visione e i piani di sviluppo della società nel nostro Paese.

Quali opportunità si aprono e quali insidie alla vigilia delle rivoluzioni portate dai concetti di Industry 4.0 e IoT ?

Diventare una “Data driven company” non è una possibilità o un’opportunità, ma una necessità oggettiva definitivamente condivisa. Il fulcro non è più la predisposizione all’innovazione, ma la capacità delle aziende di essere innovative o meno.

L’innovazione e la frontiera tecnologica già guardano molto oltre applicando teorie di machine learning e di intelligenza dei sistemi in tutti gli ambiti di business. Data driven significa avere la capacità di fare leva su tutti i dati, sia i propri sia quelli disponibili sul mercato, per migliorare tutti gli indicatori delle performance aziendali.

IoT non sta semplicemente cambiando la quantità dei dati necessari al normale business, ma anche la loro qualità e disponibilità a ogni livello aziendale. Ovviamente il rischio è la proliferazione indiscriminata, spesso legata a inevitabili e continui disallineamenti dei dati, che potrebbe creare contraccolpi, anche importanti, in termini di investimenti e di risorse, che siano locali o in cloud.

Assicurare al massimo la propria azienda dai rischi della proliferazione, senza limitarne le potenzialità, è il compito del management che dovrà tendere a liberarsi di soluzioni proprietarie e impositive guidando la propria azienda verso l’uso dei dati senza farsi oberare dalla loro gestione. Il nuovo management ha conoscenza dei sistemi di estrazione e presentazione dei dati e si attende anche risposte in modalità self-service fino a ieri impensabili.

Quale valore aggiunto può fornire Talend negli scenari a venire?

Talend aggiunge valori strategici ed economici irrinunciabili.

Il nostro modello di licensing è basato sul concetto di “utente sviluppatore” (e non sul numero di processori necessario a fare funzionare la piattaforma) e costituisce un’assicurazione rispetto alla crescita degli spazi necessari ai dati, al numero degli utenti finali e alle dimensioni dei server utilizzati, azzerando la crescita dei costi infrastrutturali tipica di tutte le soluzioni concorrenti e proprietarie.

Le soluzioni proprietarie impongono la cancellazione definitiva del lock-in. Tutta la suite di Talend è, invece, completamente aperta e basata su standard certificati; Talend nasce ed è un’azienda di riferimento nel mondo Open source a cui contribuisce in maniera determinante. La capacità di Talend di produrre codice nativo sulle piattaforme Cloud è garanzia di libertà di scelta.

La nostra piattaforma di sviluppo facilita l’utilizzo delle diverse personalità di integrazione dati, da quella batch, la più tradizionale, a quella dei Big data, rendendo semplice l’interazione con il mondo del Cloud che diventerà, se non lo è già, l’unica piattaforma di riferimento per i Big data.

L’ampio supporto per i servizi Cloud e la generazione di codice nativo abilitano la massima libertà di gestione di più sistemi Cloud nello stesso contesto aziendale e consentono di modificare gli stessi minimizzando, in tal modo, i rischi legati al cambiamento.

Talend consente anche a utenti non esperti di leggere e gestire i propri dati senza insistere sull’IT che può e deve restare concentrato sulle attività “core” senza perdere il controllo delle piattaforme dati e della loro stabilità.

Talend non prevede un prodotto dedicato alla qualità dei dati che è intrinseca a tutti i livelli di licenza. Questo deriva dalla nostra convinzione che, per utilizzare i dati, siano essi tradizionali o “big”, la qualità non sia un “nice to have” ma un dogma irrinunciabile che non può essere assoggettato a costi aggiuntivi.

Talend è unica anche nella gestione della connettività con i sottosistemi presenti in azienda: oltre 900 connettori ai principali software di mercato sono disponibili in tutte le licenze sviluppatore senza costi aggiuntivi.

Data Pathway Closeup
© | Dreamstime Stock Photos

Qual è il costo di ingresso per introdurre soluzioni di integrazione? È alla portata delle medie aziende di stampo italiano?

L’adozione di Talend ha costi minimi rispetto a qualsiasi soluzione di mercato soprattutto per le piccole e medie aziende che possono affrontare le sfide del mercato con sistemi del tutto paralleli a quelli dei grandi competitor, aumentando la velocità di esecuzione e garantendo ancora maggiore snellezza alla loro struttura.

Il modello di “licensing” tiene conto solo degli utenti sviluppatori, il loro numero è l’unico misuratore, l’unico moltiplicatore, non la potenza dei processori o gli spazi necessari ai dati. Il numero di sviluppatori può ridursi e si riduce il canone annuo per le licenze.

I tool di integrazione Open source garantiscono funzionalità evolute azzerando del tutto i costi e costituiscono, già oggi, un punto di ingresso per moltissime piccole e medie realtà italiane.

Di che figure professionali deve dotarsi un’azienda per riuscire a trasformare in valore di business le informazioni prodotte con soluzioni di integrazione come quelle proposte da Talend ?

Lo strumento è facile e intuitivo; basta un livello minimo di conoscenze di integrazione, presente in qualsiasi azienda, per rendere autonome le risorse interne in pochi giorni aumentandone la produttività di almeno due ordini di grandezza. Naturalmente supportiamo con training online presso le sedi dei clienti e con Webinar qualsiasi necessità di formazione a tutti i livelli.

Sono figure disponibili sul mercato e a portata solo delle aziende enterprise ?

Talend propone due diverse opportunità per reperire risorse già qualificate e a prezzi di mercato.

La prima si basa sulla comunità di sviluppatori indipendenti che utilizzano Talend, che è vastissima: a partire dalle università a tutte le piccole e medie aziende che vantano conoscenze su questa area.

La seconda riguarda l’ecosistema di partner estremamente qualificato sviluppato da Talend che è in grado di supportare qualsiasi esigenza dei clienti sempre con l’obiettivo di contenere i costi.

L’annuncio della sua nomina riporta che lei è stato scelto per guidare l’adozione della Data agility. In pratica cosa significa? Quale sarà la cifra distintiva di questa guida ?

Data agility è la risposta di Talend alle richieste di rendere tutte le basi di dati aziendali disponibili, mobili, integrate, messe in qualità, fruibili facilmente dalle linee di business.

Le necessità d’integrazione di qualsiasi livello e di qualsiasi azienda crescono con progressioni impensabili. Avere i dati giusti, al momento giusto e nel tempo dovuto non basta più; questo deve avvenire garantendo la qualità dei dati, abilitando la libertà di scelta delle architetture, consentendo agli utenti di business di utilizzare i “propri” dati, abilitando i controlli imposti dalle authority, non certo ultima la GDPR.

Talend è un’azienda trasparente con listini coerenti, politiche chiare, nessuna sorpresa, estrema predicibilità dei costi e del Total Cost of Ownership. Nei nostri contratti di abbonamento ai clienti viene assegnato, senza costi aggiuntivi, un Customer Success Manager che ha lo scopo di seguire il cliente sia a livello architetturale sia di supporto generico durante l’adozione e gli sviluppi.

La nostra capacità di far prevedere il futuro degli investimenti ai nostri clienti ci permette di parlare una lingua estremamente comprensibile da qualsiasi interlocutore a prescindere dalle sue dimensioni. La misura sarà data dalla crescita della base installata, dallo sviluppo dell’ecosistema dei partner e dal riconoscimento di Talend come azienda guida nel mercato dei Big data anche in Italia.

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