Data Center sempre più importante nella strategia di Lenovo

Il Data Center Group di Lenovo continua a crescere in fatturato e risultati. L'azienda cinese è presente in 117 dei primi 500 siti che ospitano super computer e rafforza la sua offerta con soluzioni specifiche di raffreddamento e di Intelligenza Artificiale

Il Data Center Group si conferma un pilastro importante nella strategia Lenovo che continua a regalare all’azienda cinese ottimi risultati.

“Gli ultimi dati finanziari relativi al Q4 del nostro anno fiscale (conclusosi il 31 marzo 2018 N.d.R.) hanno dato ragione alle scelte effettuate da Lenovo sul tema del Data Center – precisa Alessandro de Bartolo, country general manager per l’Italia di Lenovo Data Center Group -. Il business a livello globale del Data Center Group è cresciuto del 44% rispetto al corrispondente trimestre dell’anno precedente. Ancora più notevole è la prestazione della regione EMEA, in cui la crescita è stata del 66%. Non a caso, nel segmento HPC, Lenovo è al primo posto, per presenza, all’interno della classifica dei 500 siti al mondo in cui sono presenti sistemi di super calcolo: ben 117 di questi 500, infatti, utilizzano prodotti Lenovo”.

Alessandro de Bartolo country general manager Lenovo DCG Italia

All’interno del DCG rientrano una pluralità di segmenti che comprendono High Performance Computing (HPC), Data Center Interconnect (DCI), infrastrutture software-defined, Hyperscale computing e sistemi Internet of Things che producono soluzioni tecnologiche specifiche che vengono utilizzate in modo orizzontale all’interno di settori di industria quali manifatturiero, finanziario e ricerca scientifica.

In quest’ultimo ambito il vendor vanta l’importante presenza all’interno del supercomputer Marconi da oltre 1500 nodi, collocato presso Cineca (il centro Italiano che fornisce servizi di supercalcolo agli utenti delle Università e ai Centri di Ricerca Italiani e Europei) e basato sulla piattaforma Lenovo NeXtScale.

A questo si è recentemente aggiunto l’intesa con Enea, in collaborazione con Cineca, che ha utilizzato un sistema integrato composto da ThinkServer SD530 per realizzare il supercomputer Cresco6 installato presso il centro di ricerca di Portici (NA).

“Siamo molto soddisfatti di proseguire la nostra collaborazione con Cineca ed Enea, che aveva visto Lenovo già protagonista nella realizzazione del progetto Marconi. La prima implementazione era partita a Bologna nel 2016 ed è proseguita nel suo piano di aggiornamenti successivi fino ad arrivare all’attuale implementazione, che ora va a potenziare significativamente l’infrastruttura Cresco di Portici. Con Cresco6, le tecnologie di Lenovo vanno a potenziare ulteriormente le capacità di ricerca scientifica, teorica e applicata, consentendo all’Italia di dare il proprio contributo nello sforzo per risolvere le sfide più importanti dell’umanità.”

La strategia per il freddo

HPC di Lenovo non è solo hardware, ma anche servizi e soluzioni software e di gestione correlate come quelle per il raffreddamento.

“La richiesta di potenza elaborativa rappresenta un trend inarrestabile a cui si accompagna un consumo energetico in costante crescita – prosegue de Bartolo -. Questo trend non accenna ad arrestarsi e, pertanto, diventa importantissimo, predisporre la capacità di raffreddamento. Lenovo ha predisposto una strategia per il raffreddamento denominata Nettuno, che prevede tre modalità: raffreddamento a livello di rack con acqua, raffreddamento del singolo nodo elaborativo con acqua oppure in modo ibrido con una combinazione di acqua e aria”.

Verso l’Intelligenza Artificiale

L’Intelligenza Artificiale è un altro tema centrale nella strategia del Data Center Group di Lenovo.

La soluzione Lico (attualmente alla release 5.2) è nata come soluzione per le esigenze di gestione dell’infrastruttura (per il partizionamento sistemi, la gestione delle code di lavoro e così via), ma sta ora diventando uno strumento di AI.

“Abbiamo sviluppato una versione di questo prodotto che prevede gli strumenti utilizzati su larga scala dai nostri clienti con l’aggiunta di algoritmi specializzati grazie ai quali mettiamo a disposizione dei nostri clienti funzionalità di AI” spiega de Bartolo.

L’approccio di Lenovo nell’uso di Intelligenza Artificiale è organizzato in tre step: una prima fase di Discovery per individuare le opportunità di business, sfruttando i 4 Innovation Center specifici per l’AI aperti dal vendor nel mondo (quello europeo è situato a Stoccarda).

A questa fanno seguito una fase di Sviluppo utilizzando strumenti hardware e software e una fase finale di Deploy.

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