Le previsioni sul networking che non si avvereranno secondo Juniper Networks

Michael Bushong, senior director, strategic marketing di Juniper Networks invita a un atteggiamento cauto rispetto agli scenari a breve termine relativi a intent-based networking, SD-WAN e al ruolo dominante di AWS nell'offerta cloud

Michael Bushong, senior director, strategic marketing di Juniper Networks,

Juniper Networks, ha idee precise su ciò che ci aspetta nei prossimi mesi ma, ancor più precise, su ciò che non si realizzerà nel corso del 2018.

A Michael Bushong, senior director, strategic marketing di Juniper Networks, abbiamo chiesto di delineare l’opinione su alcuni temi tecnologici relativi al networking, che sono al centro del dibattito odierno.

Cose ne pensa del cosiddetto intent-based networking?

Di “controllo astratto” si parla già dai primi giorni delle SDN (Software Defined Network) ma lo scorso anno ha ricevuto molte più attenzioni poiché gli è stato dato un nuovo nome: intent-based networking.

L’intent-based networking è sostanzialmente l’idea che gli operatori dovrebbero specificare non la configurazione di cui hanno bisogno ma il comportamento che desiderano.

Se questo “intento” può essere introdotto mediante un punto di controllo centrale, può essere tradotto in comandi specifici per un dispositivo che vengono poi propagati lungo il sistema che costituisce l’infrastruttura.

La tesi centrale è che la complessità di gestione di un ambiente eterogeneo dovrebbe essere affidata a un sistema di gestione anziché a un operatore.

Sembra ci siano pochi dubbi che il controllo astratto rappresenti il futuro per tutti tranne che per i più ostinati fedeli della tradizione.

Il 2018 sarà quindi l’anno in cui il mondo passerà compatto all’intent-based networking?

Per dirla semplicemente, ho qualche dubbio.

Gartner ha calcolato che alla fine del 2016 circa l’85% delle interazioni con la rete avveniva tramite CLI (command line interface).

Per immaginare che l’intent based networking possa conquistare il mondo (ovvero sorpassare la tradizionale CLI) occorrerebbe che il 40% o più degli operatori compia il grande passo nel giro di due anni. Impossibile.

La forza più potente che governa l’IT è l’inerzia. Il cambiamento rappresenta un rischio, non solo per le aziende che lo adottano ma anche per le persone il cui lavoro oggi si basa sulla CLI, a cui continuano a essere fedeli.

Un altro tema su cui si sta dibattendo molto è quello del modello software defined esteso a livello di rete geografica. Che ne pensa?

A seconda di qual è l’ultimo report che ha letto, probabilmente si sarà convinto che quello del SD-WAN diventerà un mercato importante: alcuni analisti prevedono che sarà un mercato da 8 miliardi di dollari nel 2021.

Data la posta in gioco, circa 35 aziende si sono lanciate nel vortice. E sono entrati in gioco i venture capitalist, scommettendo su un ciclo di acquisizioni di startup da parte dei grandi player.

Il consolidamento sembra essere iniziato nel 2017, con Cisco e VMware protagoniste di acquisizioni di alto profilo.

Condivide che si tratti dell’inizio di un importante processo di consolidamento?

Improbabile. Anche se si credesse che ci sono abbastanza pretendenti pronti ad aggiudicarsi un numero significativo delle 35 aziende rimanenti, la domanda è: a quale prezzo?

Mi smbra molto più probabile che, nel prossimo futuro, le acquisizioni saranno operazioni mirate e il consolidamento riguarderà soprattutto integrazioni meditate più che colpi clamorosi.

Questo non vuol dire che SD-WAN non sarà importante nel 2018. Lo sarà sicuramente nell’evoluzione della branch connectivity ma, come per la Software Defined Networks, è improbabile che le prime acquisizioni siano indicative di un’ondata di consolidamento.

Piuttosto, la tecnologia diventerà una componente integrale più che un’offerta standalone.

Quali evoluzioni vedete in ambito cloud? Pensate che Il ruolo di AWS diventerà predominante?

E’ innegabile che AWS (Amazon Web Services) stia crescendo a ritmi sostenuti. Nel solo terzo trimestre 2017 ha prodotto un fatturato di 4,58 miliardi di dollari.

E con tutte le aziende che stanno spostando almeno parte dei propri dati e delle proprie applicazioni su infrastrutture di cloud pubblico, possiamo pensare che ci sarà abbastanza domanda per crescere ancora.

Amazon non sarà però la sola a beneficiare dell’esplosione del cloud.

Pur partendo da una base di utenti inferiore, Microsoft e Google stanno crescendo più del 70% anno su anno. La partita non è ancora chiusa. Anzi, pur se la maggior parte delle imprese di avvicinano al cloud affidandosi a un unico fornitore, è probabile che alla fine questi ultimi saranno considerati al pari di ogni altro fornitore.

Ciò significa che le grandi aziende interessate a mantenere il controllo saranno meglio servite adottando un’infrastruttura multicloud.

E se il futuro è il multicloud allora non sarà semplicemente una gara in cui il primo vince tutto. La battaglia più interessante sarà invece quella tra i “secondi fornitori” e in questo genere di guerre è difficile dire chi sarà vincitore.

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